VERSO IL 2040 – WORLD ENERGY OUTLOOK

Il fabbisogno energetico mondiale continua a crescere, ma milioni di persone non hanno ancora accesso all’energia.

Nel nostro scenario centrale, la domanda energetica mondiale aumenta del 30% al 2040, con un maggior consumo di tutte le moderne fonti di energia; tuttavia, il dato aggregato mondiale sottende una molteplicità di dinamiche e l`interscambio fra diversi combustibili nel mix energetico a livello regionale. Inoltre, al 2040, centinaia di milioni di persone non avranno ancora accesso ai servizi energetici di base.

Su scala globale, le energie rinnovabili mostrano di gran lunga la crescita più sostenuta. Il gas naturale è la fonte fossile che cresce di più, con il consumo che aumenta del 50%. Nel periodo di proiezione, rallenta l’aumento del consumo di petrolio che comunque raggiunge i 103 milioni di barili al giorno (mb/g) nel 2040. L’uso del carbone è fortemente compromesso dalle preoccupazioni di ordine ambientale e, dopo la rapida espansione degli ultimi anni, la sua crescita si arresta quasi completamente. L’incremento della produzione nucleare è principalmente sostenuto dal suo sviluppo in Cina. Con la domanda totale dei paesi OCSE in tendenziale declino, il baricentro dei consumi energetici mondiali continua a spostarsi verso i paesi in via di industrializzazione e di urbanizzazione, quali India, Sud Est asiatico e Cina, così come in alcune zone dell’Africa, dell’America Latina e del Medio Oriente. Cina e India sono i paesi in cui il solare fotovoltaico (FV) registra la maggiore espansione; al contempo, a metà del decennio 2030, i paesi asiatici in via di sviluppo consumano più petrolio dell’area OCSE nel suo assieme. Tuttavia, nonostante gli sforzi profusi in molti paesi, ampi strati della popolazione mondiale rimangono privi di accesso alle moderne forme di energia. Al 2040, oltre 500 milioni di persone, sempre più concentrate nelle aree rurali dell’Africa sub-Sahariana, non hanno accesso all’elettricità (in calo rispetto agli attuali 1,2 miliardi). Circa 1,8 miliardi di persone continuano a utilizzare la biomassa solida per la cottura dei cibi (in calo di un terzo rispetto al dato attuale di 2,7 miliardi); ciò implica, negli ambienti domestici, una continua esposizione a fumi altamente nocivi, ad oggi responsabili di 3,5 milioni di morti premature ogni anno.

Nel nostro scenario centrale, cumulativamente sono necessari 44.000 miliardi di dollari di investimenti in approvvigionamento di energia, il 60% dei quali destinati all’estrazione e produzione di petrolio, gas e carbone – ivi incluse le centrali elettriche che utilizzano questi combustibili – e circa il 20% alle energie rinnovabili. Un ammontare addizionale di 23.000 miliardi di dollari è necessario per migliorare l`efficienza energetica. Rispetto al periodo 2000-2015, quando circa 70% degli investimenti complessivi in approvvigionamento è confluito verso le fonti fossili, quella descritta rappresenta una significativa riallocazione del capitale, ancor più se si considera che il costo delle tecnologie rinnovabili è atteso in continuo calo.

2017-06-29T08:05:39+00:00